nativoCreativo
La comunicazione avanti e indietroCarta Bianca
Bellissimo il Carta Bianca di quest’anno, socialmente utile. L’intento di ribaltare in qualche modo lo stereotipo del “Bamboccione” di Padoaschioppana memoria mi sembra quanto mai centrato in un Paese come l’Italia. Come potete immaginare ho tutta l’intenzione di partecipare e credo di aver trovato una buona idea. Mi sto rendendo conto però della grossa difficoltà nel far passare un messaggio chiaro, che scuota le coscienze dei giovani e dia loro dignità, senza cadere nel banale. Il limite di non utilizzare cartotecniche speciali certo non aiuta, ma è una bellissima sfida, a mio parere, soprattutto per i copywriter. Si parla ad una generazione delusa e frustrata, che ha studiato, collezionato stage, impiegato anni soltanto per trovarsi ancora dipendenti dai genitori. Mi sono informato, ho letto storie, guardato me stesso, i miei coetanei, amici, colleghi; tanti spunti che mi spingono a cercare un’idea che sia forte, che sappia risollevare un po’ lo spirito avvilito di chi ha un pugno di mosche in mano. Tante volte mi sono ritrovato a pensare quale sia il mio posto in questa società disordinata, a 26 anni. I discorsi “mio padre a 26 anni aveva due figli” sono triti e ritriti, ma rendono molto bene la situazione. Perciò creativi unitevi. Facciamogli vedere a sti maledetti gerontocrati bavosi.
Il voto non è più segreto
Da qualche tempo gira nella casalle di posta una notizia che riguarda molto da vicino l’imminente voto. Oltre ad essere una notizia curiosa, perchè descrive un meccanismo ignoto ai più, rappresenta una vera novità per dare sfogo concreto al sentimento antipolitico serpeggiante o, per meglio dire dirompente. La notizia è che la legge prevede la possibilità di rifiutarsi di votare e metterlo a verbale. Quando si va al seggio e dopo che le schede sono vidimate si dichiara che ci si rifiuta di votare e si vuole che sia messo a verbale. Le schede di rifiuto sono CONTATE e sono VALIDE, contrariamente alle schede nulle o bianche o all’astensione dal voto Nessun mass-media ne parla, sembra che i giochi siano già fatti, e probabilmente molti andranno a votare il ‘meno peggio’. Nel caso le schede di rifiuto arrivassero a un numero molto elevato (cosa mai successa nelle elezioni italiane) ci sarebbe qualche problema nell’assegnare i seggi vuoti e i mass-media sarebbero obbligati a parlarne) L’astensionismo passivo non fa percentuale di media votanti e riguardo alle elezioni legislative il nostro sistema di attribuzione non prevede nessun quorum di partecipazione. Quindi, se per assurdo nella consultazione elettorale votassero tre persone, ciò che uscirebbe dalle urne sarebbe considerata valida espressione della volontà popolare e si procederebbe quindi all’attribuzione dei seggi in base allo scrutinio di tre schede.
Altresì le schede bianche e nulle, fanno sì percentuale votante, ma sono ripartite, dopo la verifica in sede di collegio di garanzia che ne attesti le caratteristiche di bianche o nulle, in un unico cumulo da ripartire nel cosiddetto premio di maggioranza…(per assurdo sempre votando bianca o nulla se alle prossime elezioni vincesse Berlusconi le suddette schede andrebbero attribuite nel premio di Forza Italia) Esiste, però un METODO DI ASTENSIONE, che garantisce di essere percentuale votante (quindi non delegante) ma consente di non far attribuire il proprio non-voto al partito di maggioranza.E’, infatti, facoltà dell’elettore recarsi al seggio e una volta fatto vidimare il certificato elettorale, AVVALERSI DEL DIRITTO DI RIFIUTARE LA SCHEDA, assicurandosi di far mettere a verbale tale opzione; è possibile inoltre ALLEGARE IN CALCE AL VERBALE, UNA BREVE DICHIARAZIONE IN CUI, SE VUOLE, L’ELETTORE HA IL DIRITTO DI ESPRIMERE LE MOTIVAZIONI DEL SUO RIFIUTO (es. Nessuno degli schieramenti qui riportati mi rappresenta)
Il modo per farsi sentire c’è, è perfettamente legale e non avrei altro da aggiungere se non una preghierina.
FACCIAMOLO TUTTI.
Qualcosa si muove
“Ciao Nicola, volevo sapere che ne pensi di quest’idea…” Cucchigno colleziona una bella prestazione, quest’oggi alla DDB Arena! Il Lampu sembra apprezzare gli sforzi creativi del sottoscritto.. lo invita pure in agenzia per vedere qualche sua, anche se, come già sappiamo tutti, “in questo periodo non stiamo cercando, ma sai com’è questo lavoro.. oggi non si cerca, domani si”. A Lampugnà, mammagariiiiii!! Intanto state tonati(stay tuned)..settimana prossima il verdetto finale di Franceschina di Iconmedialab, grossa quanto figa web agency nella quale potrei entrare come stagista. No, questa volta non gratis, eccheccribbio. 500 dico 500 eurozzi che non mi bastano per pagare l’affitto, ma va di lusso. Per non dimenticare il colloquio di lunedì in INADV….wowowow
Un parto dolce
Uatsammeriga, adesso anche io ho il mio blog. Copycom fino nel midollo offre il suo contributo di scribacchio(o stageur, come diceva il mio direttore creativo prendendomi per il culo). Amore per la creatività e tutto ciò che non è normale, in pubblicità ma non solo. Spazio alla curiosità, spazio ai curiosi, spazio agli stagisti. Per noi che muoviamo i primi passi nel mondo della comunicazione, NativoCreativo sarà un’occasione di confronto e scambio-consigli-notizie sul rutilante mondo delle agenzie milanesi. Dedicherò una sezione specifica a queste tematiche, perciò postate tutti copiosamente, compagni schiavi.