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La comunicazione avanti e indietroArchivio per Politica
Anno zero
Mi scuso con tutti per la pausa, ma tra andare in Sardegna, votare e subire la sconfitta ho impiegato parecchio a riprendermi.. Se una cosa positiva c’è, se proprio vogliamo essere ottimisti, pensiamo che i prossimi anni la stabilità politica non sarà irraggiungibile. Berlusca ha una solida maggioranza sia alla camera che al senato che gli consente di portare avanti le riforme anche senza l’appoggio dell’opposizione. Una situazione invidiabile se non fosse per la Lega all’8%, divenuta molto più dell’ago della bilancia. è tutto da vedere, insomma. Il PD da parte sua ha l’occasione ora di diventare un movimento con basi reali, radicato sul territorio, condivisione di valori che accomunino centristi ed ex diessini. Personalmente non apprezzo la deriva moderata del partito di Veltroni, mancante di rivendicazioni decise e irremovibili sulla laicità dello Stato, i Dico, la ricerca e tutta quella serie di provvedimenti di cui abbiamo bisogno per creare uno stato moderno. Ad ogni modo chi governerà nei prossimi 5 anni avrà delle belle gatte da pelare e dovrà fare molta attenzione a non urtare gli umori del Popolo, ormai sensibile soltanto alle tasche. Quindi Berlusca, bastone e carota vanno bene, a patto che non li infili da nessuna parte. In bocca al lupo a tutti gli Italiani.
Il voto non è più segreto
Da qualche tempo gira nella casalle di posta una notizia che riguarda molto da vicino l’imminente voto. Oltre ad essere una notizia curiosa, perchè descrive un meccanismo ignoto ai più, rappresenta una vera novità per dare sfogo concreto al sentimento antipolitico serpeggiante o, per meglio dire dirompente. La notizia è che la legge prevede la possibilità di rifiutarsi di votare e metterlo a verbale. Quando si va al seggio e dopo che le schede sono vidimate si dichiara che ci si rifiuta di votare e si vuole che sia messo a verbale. Le schede di rifiuto sono CONTATE e sono VALIDE, contrariamente alle schede nulle o bianche o all’astensione dal voto Nessun mass-media ne parla, sembra che i giochi siano già fatti, e probabilmente molti andranno a votare il ‘meno peggio’. Nel caso le schede di rifiuto arrivassero a un numero molto elevato (cosa mai successa nelle elezioni italiane) ci sarebbe qualche problema nell’assegnare i seggi vuoti e i mass-media sarebbero obbligati a parlarne) L’astensionismo passivo non fa percentuale di media votanti e riguardo alle elezioni legislative il nostro sistema di attribuzione non prevede nessun quorum di partecipazione. Quindi, se per assurdo nella consultazione elettorale votassero tre persone, ciò che uscirebbe dalle urne sarebbe considerata valida espressione della volontà popolare e si procederebbe quindi all’attribuzione dei seggi in base allo scrutinio di tre schede.
Altresì le schede bianche e nulle, fanno sì percentuale votante, ma sono ripartite, dopo la verifica in sede di collegio di garanzia che ne attesti le caratteristiche di bianche o nulle, in un unico cumulo da ripartire nel cosiddetto premio di maggioranza…(per assurdo sempre votando bianca o nulla se alle prossime elezioni vincesse Berlusconi le suddette schede andrebbero attribuite nel premio di Forza Italia) Esiste, però un METODO DI ASTENSIONE, che garantisce di essere percentuale votante (quindi non delegante) ma consente di non far attribuire il proprio non-voto al partito di maggioranza.E’, infatti, facoltà dell’elettore recarsi al seggio e una volta fatto vidimare il certificato elettorale, AVVALERSI DEL DIRITTO DI RIFIUTARE LA SCHEDA, assicurandosi di far mettere a verbale tale opzione; è possibile inoltre ALLEGARE IN CALCE AL VERBALE, UNA BREVE DICHIARAZIONE IN CUI, SE VUOLE, L’ELETTORE HA IL DIRITTO DI ESPRIMERE LE MOTIVAZIONI DEL SUO RIFIUTO (es. Nessuno degli schieramenti qui riportati mi rappresenta)
Il modo per farsi sentire c’è, è perfettamente legale e non avrei altro da aggiungere se non una preghierina.
FACCIAMOLO TUTTI.